Rassegna Stampa: Lo stato del BIM

Lo stato del BIM Il decreto Baratono spinge verso l’implementazione del BIM negli appalti pubblici. L’Italia però non sembra ancora pronta ad accogliere questa metodologia. L'opinione dell'Ing. Alessandro Belloni, Chairman & Ceo di FSI.

Per Alessandro Belloni di FSI il divario tra teoria e pratica è però ancora ampio: “nella realtà nessuno dei nostri clienti ci ha mai fornito progetti in BIM, ma l’informazione è il cardine della gestione corretta. Avere un BIM già nella fase progettuale per la costruzione dell’immobile è un vantaggio enorme perché consente di calare le informazioni in modelli esistenti di facility o EMS. Il BIM è il futuro, applicarlo permette di risparmiare il 15% nei costi. È utilissimo, non solo per le informazioni attuali che offre, ma anche per quelle del passato relative all’immobile e agli impianti. Secondo il Politecnico di Milano” chiude Belloni “i benefici del BIM sono per il 60% legati alla gestione: viene introdotto a monte ma i benefici arrivano a valle. Il mercato esistente non ha ancora preso coscienza del complesso di vantaggi garantiti dall’utilizzo di un BIM, si focalizza infatti solo su aspetti energetici che portano un risparmio pressoché immediato nell’ordine del 12-13%. I ritorni più a medio/lungo termine vengono considerati solo un costo e non un investimento strategico.”

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